Come saprete il film parla della vita del mitico Bruce Lee (se non sapete chi è meglio che vi fustighiate da soli prima che lo faccia io) (in effetti sarebbe meglio una frustata nd MDMaster), ed il gioco, una volta tanto, riprende fedelmente la storia. Benché si tratti di un picchiaduro ad incontri, infatti, troviamo scene di intermezzo con immagini e dialoghi presi direttamente dal film, ma soprattutto una forte caratterizzazione di ogni singola battaglia. Infatti ogni incontro si svolge in ambientazioni e con nemici ripresi direttamente (e moltro fedelmente) dal film: all'inizio, per esempio, dovremo picchiare quell'odioso marinaretto americano, e più avanti ci troveremo a fare a pezzi i cuochi del ristorante cinese in cui Bruce lavorava.

Già questa caratteristica aderenza al film rende Dragon un prodotto di buona qualità, considerando che in molti tie-in dell'epoca (ma non solo) i programmatori facevano di testa loro tanto da rendere il videogioco praticamente estraneo all'omonimo film (spesso perché le licenze vengono comprate a gioco pressoché terminato, vedi Pirates of The Caribbean nd MDMaster). Per fortuna però la bontà del gioco non si ferma qui: anche il sistema di controllo è ben strutturato, fa uso di quattro tasti (due calci e due pugni) e soprattutto di una barra aggiuntiva, simile a quella vista in molti Street Fighter che si riempie ogni volta che colpite il nemico, vuotandosi però quando è il nemico a colpire voi. Caricando questa barra possiamo raggiungere tre diversi livelli per il nostro personaggio, e ad ogni livello migliorano le caratteristiche di forza e velocità. Il sistema di combo non è per la verità sorprendente, anche considerando la sobrietà necessaria ad ancorare il gioco ad un certo realismo, che in definitiva si rivela noioso se comparato alle esagerazioni dei picchiaduro Capcom o SNK.
In sostanza quindi non possiamo pensare di trovarci davanti ad un titolo paragonabile ad uno Street Fighter 2 o ad un Samurai Shodown, anche se la giocabilità rimane solida e varia, grazie ai molti nemici presenti, alla possibilità di combattere in tre nella stessa arena (anche in multiplayer) e anche all'impegno dimostrato dai programmatori nel creare una veste grafica degna di nota. Le ottime e fluidissime animazioni si aggiungono infatti ad una grande varietà di arene ben realizzate e fedeli, come si diceva, alle atmosfere della pellicola. Pur mancando di particolari effetti, la grafica convince. Inoltre le musiche, riprese dal film, contribuiscono alla qualità generale del gioco. Peccato per il livello di difficoltà, a volte fin troppo ostico, e allo scomodo sistema di password: lo sposalizio di queste due caratteristiche negative è davvero il punto peggiore di un titolo che altrimenti avremmo potuto considerare molto migliore.

Conclusioni finali
In definitiva Dragon è un picchiaduro solido ed onesto, che convince a patto di non aspettarsi un nuovo Street Fighter 2. Particolarmente consigliato agli amanti del film, che troveranno una trasposizione fedelissima alla pellicola. Peccato per il livello di difficoltà mal calibrato, ma resta comunque un titolo da provare.



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